Patrizia Toselli, titolare della TGR srl, è stata recentemente intervistata dalla Fondazione Mondo Digitale nell’ambito dell’iniziativa “Intelligenza al femminile nell’IA”, un progetto finanziato dal Center for Public Impact e dedicato a promuovere le competenze delle donne nell’ambito dell’intelligenza artificiale.
Patrizia è venuta a conoscenza del percorso grazie a una comunicazione ricevuta dalla Camera di Commercio di Bologna e, da sempre curiosa e attenta alle innovazioni, ha colto subito l’opportunità di intraprendere un percorso formativo personalizzato per esplorare le potenzialità dell’IA in ambito aziendale. “Per lavoro mi confronto spesso con il problema di come aprire nuove frontiere di mercato, vista la sensibilità dei dati personali connessi alle soluzioni per la disabilità. Volevo capire come utilizzare i tool dell’IA per trovare delle strade. Ci sono riuscita!”, racconta.
Ad averla conquistata è stata anche la formula degli incontri, caratterizzata da interattività e flessibilità: i partecipanti sono stati coinvolti attivamente, invitati a condividere esigenze e aspettative, e a lavorare su esercitazioni pratiche che consentissero di continuare a sperimentare in autonomia.
Tra gli aspetti più significativi, Patrizia sottolinea l’interesse verso le applicazioni dell’IA nella comunicazione e nel marketing, in particolare nella produzione di contenuti social, nelle ricerche di mercato e nell’analisi della concorrenza. Al tempo stesso, evidenzia l’importanza di una verifica critica dei risultati: “Ho fatto una ricerca territoriale sui rivenditori e in alcuni casi le informazioni erano errate. Ma per quanto riguarda l’analisi della concorrenza, i dati erano affidabili e preziosi per costruire tabelle di confronto.”
Infine, Patrizia riflette su un aspetto meno tecnico e più umano: la sorprendente capacità dell’intelligenza artificiale di affrontare riflessioni profonde, anche di carattere filosofico, su temi delicati come la vita e la malattia. “Ho capito che le intelligenze sono molteplici e ciascuna va utilizzata per uno scopo diverso.”
La sua testimonianza è un esempio concreto di come l’IA, se compresa e applicata correttamente, possa diventare uno strumento strategico anche in settori complessi come quello della disabilità, offrendo nuove prospettive per l’innovazione e lo sviluppo aziendale.



