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Domenica 26 maggio si vota in tutta l’Italia per l’elezione del nuovo Parlamento Europeo. Tutti i cittadini italiani iscritti nelle liste elettorali del proprio comune che avranno compiuto almeno 18 anni entro il 26 maggio potranno votare dalle ore 7 alle ore 23. Oltre al voto di lista, è possibile esprimere da uno a tre voti di preferenza nella lista votata.

Gli strumenti a disposizione delle persone con disabilità

Le persone con disabilità possono utilizzare diversi importanti strumenti per esercitare il proprio diritto al voto. Tra questi ci sono il voto assistito, il trasporto gratuito, l’accessibilità dei seggi e la disponibilità dei medici adibiti al rilascio delle certificazioni richieste.

Non è un caso, infatti, che la Legge 104/92 affermi di ‘’garantire il pieno rispetto della dignità umana e i diritti di libertà e di autonomia della persona con disabilità e promuoverne la piena integrazione nella famiglia, nella scuola, nel lavoro e nella società”.

Trasporto e accessibilità per i seggi

Tutti i Comuni hanno l’obbligo di organizzare servizi di trasporto pubblico gratuito (articolo 29 della legge 104/92) per permettere agli elettori con disabilità di raggiungere il seggio elettorale con maggior facilità. Gli elettori non deambulanti che non riescono ad accedere al proprio seggio elettorale, in quanto non accessibile, possono votare in un’altra sezione del Comune che non presenti difficoltà di accesso. Gli elettori non deambulanti devono presentare un’attestazione medica ‘’di impossibilità o capacità gravemente ridotta di deambulazione’’ o la copia autenticata della patente di guida speciale, oltre alla tessera elettorale e al documento di identità.

Voto assistito

Tra gli strumenti a disposizione delle persone con disabilità c’è anche quella del voto assistito. Possono richiederlo sia coloro che hanno ottenuto da parte del Comune l’inserimento sulla propria tessera elettorale del codice ‘’AVD’’ ovvero ‘’Diritto di Voto Assistito’’ sia chi, pur non avendo il codice AVD sulla propria tessera elettorale, presenta un certificato medico che attesti come l’infermità fisica impedisca di votare senza l’assistenza di un altro elettore.

Le persone ricoverate in ospedale

Per le persone ricoverate in ospedale o in casa di cura esiste la possibilità di votare all’interno del luogo di ricovero. Per riuscirci bisogna richiedere sia l’autorizzazione al sindaco del Comune in cui si è iscritti per votare, che presentare un’apposita dichiarazione che esprima il voler votare nel luogo di cura e l’attestazione del direttore sanitario dello stesso luogo di cura comprovante il ricovero.

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